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NORVEGIA
Reportage Fotografico sull'Orso Polare alle Isole Svalbard

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Tipologia: Tour Fotografico
Durata Pacchetto: 8 giorni / 7 notti
Trattamento: Come da Programma
Prezzo da: 0 €

Un viaggio fotografico all’isola di Spitzbergen  nell’arcipelago delle Svalbard, accompagnati da due fotografi di natura professionisti.
L’obiettivo principale è di fotografare l’orso polare, ma anche altri animali quali foche, trichechi, volpi polari, renne selvatiche,  molte specie di uccelli marini, oltre che la flora ed il paesaggio straordinario di questa terra polare in gran parte intatta.
Tour di 5 gg netti da/a Longyearbyen, assistiti da guida polare esperta dei luoghi.
Bivacchi in tenda e rifugi durante il trek, con materiali e cibo forniti dall’organizzazione
Sicurezza anti-orso a cura della guida.
Workshop fotografico con assistenza da parte di due professionisti dello staff Photofarm durante il tour,  più de-briefing serale per commenti e teoria.
Un’esperienza unica ed intensa a diretto contatto con la natura,  gestita da specialisti al massimo livello.

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NORVEGIA
NORVEGIA
vedi mappa

Intento di questo viaggio fotografico è quello di realizzare un reportage  fotografico  sugli orsi polari nell’ isola di Spitzbergen.
L’impostazione del viaggio è decisamente “naturalistica” e non turistica; ossia abbiamo scelto una destinazione ed una modalità più impegnative di altre in cui l’avvistamento è facilitato dalle strutture locali a terra, oppure dalle navi.
Alle Svalbard  l’ambiente è intatto e gli spazi immensi, gli orsi si possono vedere e fotografare,  ma il risultato va conquistato con lunghe camminate e molta pazienza, oltre che nel rispetto delle rigidissime norme di comportamento imposte dalle autorità del posto.
Abbiamo scelto di avanzare in motoslitta ed a piedi nel territorio vicino alla costa,  e di non utilizzare le navi, ciò per un contatto più genuino e “selvatico” con la fauna locale.
Nei mesi di marzo e aprile la neve è ancora abbondante sui ghiacciai, e la banchisa  avvolge ancora la  costa. E’ il periodo ideale per avvistare gli animali (tranne le balene, che arrivano più tardi) ed anche per camminare agevolmente prima della comparsa di fango e paludi.
Le giornate  si sono allungate, non c’è più la penombra dell’inverno polare, le variazioni di luce sono un’occasione perfetta per fotografare il paesaggio sotto colori ed ombre sempre mutevoli.
I professionisti che vi assistono  durante il workshop fotografico saranno a vostra disposizione per aiutarvi in tutte le fasi di ripresa, e la guida che accompagna vi permetterà di concentrarvi sull’azione in tutta tranquillità.
Durante il tour  saremo per 5 giorni nella wilderness più assoluta, pertanto i partecipanti dovranno avere un’adeguata preparazione anche psicologica. La logistica è  tipicamente quella delle spedizioni polari, studiata per avere l’autonomia totale.
Ma in mezzo a questo deserto bianco troveremo anche qualche traccia dell’uomo, che in questa terra polare ha saputo sopravvivere in passato grazie alla caccia ed all’attività mineraria.

Programma di Viaggio

Giorno 1:  Arrivo a Oslo
Arrivo a Oslo e pernottamento in hotel***, in posizione centrale.
Giorno 2: Longearbyen
Volo da Oslo a Longyearbyen, con arrivo nel primo pomeriggio.  Accoglienza all’aeroporto e trasferimento alla guesthouse. Cena e prima colazione liberi.
Giorni   3: Nordenskiold
Al mattino: ritrovo presso la base operativa dell’organizzazione. Preparazione delle attrezzature e consegna delle  motoslitte. Briefing con la guida.
Partenza per il tour. Attraversiamo la Nordenskioldland  all’interno verso sud,   passiamo le strette valli di Todalen e Bodalen, lasciamo ad ovest la Baia di Colesbukta  con bellissime vedute sull’ Isfjord, fino ad arrivare di nuovo al mare al fiordo Mijenfjord.  In questo percorso è possibile incontrare le renne selvatiche e sulla costa, a tarda primavera, le foche.
Svea era un piccolo centro minerario norvegese,  oggi vi sono solo i resti dell’attività ed un rifugio.
Cena e pernottamento in rifugio o in tende.
Giorno 4: Costa Est
Da Svea risaliamo il golfo ghiacciato di Rindersbukta , quindi percorriamo il ghiacciaio Paulabreen . Volgiamo ad est, trovando i passaggi più agevoli tra le montagne, per raggiungere la costa est della Heerland  presso l’insenatuta di Osbomfjellet. Da questo punto avremo le maggiori possibilità di vedere gli orsi.
Dopo una sosta con un gradito pasto caldo, puntiamo verso nord, passando un po’ all’interno, poi torniamo sulla costa a Kapp Dufferin,  e verso sera andiamo ad installare il campo  alla baia di Agardhbutta.
Lungo tutto questo tragitto si osserveranno le possibili tracce degli orsi, e se si trovano, ci apposteremo per l’avvistamento e le fotografie.
Giorno 5: Sabineland
Al mattino ci trasferiamo ancora a nord, passando per il mare o all’interno secondo le condizioni e le possibilità di avvistamento.  Alla baia di Dunerbukta  risaliamo all’interno per poi ridiscendere sulla costa ed arrivare al ghiacciaio Ulverbreen. Da qui inizia uno dei perscorsi più spettacolari e selvaggi,  dove le forme del ghiaccio e la neve sulle montagne varia in modo sorprendente, e dove avremo buone chances di avvistamento degli orsi.   Dal  ghiacciaio Hayesbreen  scendiamo quindi a Wichebukta e  da qui percorriamo la banchisa  fino a Kapp Antinori,  il punto più orientale di tutto il tour, un posto mitico per chi visita le Svalbard con lo spirito dell’avventura estrema.
Installazione del campo, cena e pernottamento.
Giorno 6:  Bunsowland e Pyramiden
Da Kapp  Antinori volgiamo decisamente verso ovest, percorriamo  una sequenza incredibile di  ghiacciai:  Negribreen, Petermannbreen, Postbreen e Tunabreen, con paesaggi  meravigliosi nella wilderness più totale.   Siamo ormai in vista del Tempelfjorden, dove si trova una nave incastrata nei ghiacci, che in certi periodi  funziona da ristorante e albergo. Proseguiamo all’interno del Bunsowland, costeggiamo il fronte del ghiacciaio Nordenskioldbreem e, attraversando la banchisa sul Billetfjorden,  arriviamo a Pyramiden.
Questo  è un ex centro minerario russo, con gli impianti minerari abbandonati e le case dei minatori ancora pressoché intatte, ora un villaggio fantasma denso di fascino e che non disturba affatto l’ambiente circostante.
Cena e pernottamento in tende o rifugio.
Giorno 7: Isfjord
L’ultima tappa
è meno impegnativa, tuttavia occorre essere vigili per scegliere il percorso migliore sul mare ghiacciato. Percorriamo il Billetfjord verso sud, quindi attraversiamo dove possibile il Sassenfjord  per raggiungere la costa  a nord dell’Adventdalen.  Da qui un percorso tortuoso tra valli e montagne ci riporta a Longyearbyen.
Restituzione delle motoslitte. Rientro alla guesthouse e pernottamento.  Cena libera.
Giorno 8:  Longyearbyen
Trasferimento all’aeroporto per volo di rientro.

Appunti di Viaggio

L’ORSO  POLARE DELLE SVALBARD
Il percorso è studiato ad hoc per avere la migliore possibilità di avvistare gli orsi.  Questi si vedono più facilmente in prossimità delle coste, dove sono a caccia delle foche, loro cibo preferito. Ma può capitare di trovarne anche  nelle zone interne, poichè sono animali nomadi e possono percorrere parecchia distanza anche fuori dal mare.
In ogni caso gli avvistamenti saranno condotti  osservando il minimo impatto ambientale, nel rispetto totale delle abitudini e delle esigenze degli animali, per non disturbarli durante I pasti o la loro attività sociale. A questo proposito le disposizioni impartite dalle guide dovranno essere seguite senza eccezioni, e ciò anche per ragioni di sicurezza.
Tra l’altro, le autorità locali vietano il cosiddetto “chasing”, ossia l’inseguimento deli orsi. L’eventuale abbattimento di un orso è consentito solo in situazioni di emergenza (rischio effettivo di attacco), in caso contrario si va incontro a pesantissime sanzioni.

LE ISOLE SVALBARD
Le Svalbard
hanno una superficie globale di 62500 km2. La capitale è Longyearbyen (1800 abitanti), altri centri sono Barentsburg e Ny Alesund. Fuori dai centri non esistono villaggi abitati, solo qualche base di appoggio per la pesca o per ricerche scientifiche.
Politicamente le Svalbard appartengono alla Norvegia, ma sono governate dalle leggi di un trattato internazionale siglato da 52 nazioni nel 1920.
Questo accordo stabilisce, tra gli altri, tre principi fondamentali:  il divieto di qualunque presenza militare, la totale uguaglianza per tutti i cittadini delle 52 nazioni, ed una tassazione molto leggera.
L’economia delle isole si regge ora soprattutto sul turismo. In seconda battuta sulla ricerca polare (vari istituti internazionali) e sulla pesca (ma molto meno di un tempo).  Scomparsa, anche per le leggi ambientali,  quella che era l’attività principale delle isole fino a metà del 20° secolo, ossia l’estrazione mineraria, soprattutto di carbone. Abbandonata pure la caccia, un tempo sistematica.
Parecchie testimonianze di queste passate attività sono presenti: miniere, sistemi di trasporto del materiale estratto, baracche di cacciatori.
Le isole sono coperte al 60% da ghiacciai, molto estesi nella parte orientale. Nella parte occidentale il paesaggio è molto vario, dalla tundra artica alle morene  fino alle ampie vallate verdi con bassa vegetazione. La costa può essere molto tormentata con scogliere a picco anche oltre i 100 m.
La vetta più alta è di poco oltre 1700 m slm nel gruppo di Atomfjella, nel nord dell’isola di Spitzbergen.
I fiordi in agosto sono completamente liberi dai ghiacci e navigabili. Le maree non sono così notevoli vista la latitudine, però possono arrivare a 1-2 m e occorre tenerne conto durante il trekking quando si lambisce  la costa.
La fauna è quella tipica artica: renne selvatiche, volpi polari, orsi bianchi, foche, trichechi, e molti uccelli marini che nidificano sulle scogliere.  Le balene beluga possono essere avvistate al largo delle coste.
Le zanzare, molto fastidiose in estate in alcuni paesi nordici, sono qui poco presenti e non agressive.


CHI E’ PHOTOFARM
PhotoFarm
nasce dall’incontro tra la rivista Oasis e alcuni tra i fotografi professionisti italiani più conosciuti del settore, che operano nel campo della fotografia naturalistica da molti anni e ai massimi livelli, con all’attivo esperienze di docenza in corsi e workshops fotografici. Ognuno di loro è in grado di coprire il ventaglio tecnico e interpretativo della fotografia di natura, che contempla tanti sottogeneri così diversi tra loro (macro, animali, paesaggio, tecniche speciali ecc.) da richiedere una conoscenza tecnica completa.
Il viaggio alle Svalbard sarà assistito da due professionisti di PhotoFarm: Mirko Sotgiu e Christian Patrick Ricci.


Mirko Sotgiu
Nasce a Genova e lì inizia la sua  carriera come montatore video e operatore TV. Con gli anni la maturata esperienza tecnica e la continua ricerca artistica lo portano a iniziare l’attività di regista, cinevideoperatore  e  dal 2003 fotografo professionista, seguendo temi sull’ambiente alpino, la natura e il viaggio. Ha lavorato e lavora ancora oggi, realizzando servizi fotografici e documentari, con prestigiose  riviste dei settori  turismo, montagna, natura (tra cui Oasis)  e con importanti reti televisive (fra cui la RAI ).
Inoltre  pubblica immagini e copertine di libri di montagna e di natura per diverse case editrici.
Collabora  attivamente con l'Associazione Mountain Wilderness Italia nei progetti che proteggono il patrimonio naturale montano.

Christian Patrick Ricci
Nasce a Ginevra  e si approccia alla fotografia nel 1983, diventando professionista nel 2003. Si specializza in Natura e viaggi e collabora con varie  agenzie e riviste, tra cui National Geographic Italia. Nel 2004 diventa endorser ufficiale Sigma lenses Italia (Mamiya Trading); nello stesso anno  partecipa  alla spedizione Congiunta C.N.R di Padova- M.A.S. (Mongolian Accademy of Science) nella zona dei Gobi Altayn, documentando la troupe scientifica alla scoperta di una necropoli dell’età del bronzo. Dal  2004 collabora con la rivista Oasis . Nel 2004 realizza un importante reportages a Banda Aceh – Sumatra - Indonesia documentando, 3 giorni dopo, il terribile passaggio dello Tsunami.
Da allora viaggia in maniera continuativa per Oasis e De Agostini editore, realizzando servizi fotografici, in diverse parti del mondo.

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I prezzi si intendono a persona in camera doppia per 8 giorni e 7 notti


La quota comprende
- Briefing con i partecipanti  (indicativamente 1 mese prima della partenza) per conoscenza del gruppo e definizione degli aspetti pratici del viaggio
- Trasferimenti da/a aeroporto di Longyearbyen a/da guesthouse in città
- Alloggio in hotel *** a Oslo con trattamento di pernottamento e prima colazione;  guesthouse a Longyearbyen con servizio di solo pernottamento;  campi tendati e rifugi durante il tour.
- Durante il tour:  3 pasti al giorno.
- Accompagnamento durante il tour (5 gg) di guida locale esperta in spedizioni polari
- Motoslitte fornite durante il tour (una cad. partecipante), carburante incluso
- Abbigliamento specifico polare fornito dall’organizzazione
- Trasporto dei materiali durante il tour e allestimento dei campi tendati
- Mezzi di sicurezza anti-orso
- Assistenza di due fotografi professionisti PhotoFarm e workshop fotografico
- Materiale didattico per il workshop fotografico
- Autorizzazione della spedizione da parte del Sysselmannen (governatore delle Svalbard)
- Assicurazione (obbligatoria) per interventi di emergenza e soccorso


La quota non comprende
- Volo a/r
- pasti non menzionati, bevande ed extra
- tasse  doganali,aeroportuali e fuel surcharge
- abbigliamento personale e sacco a pelo
- assicurazione annullamento
- mance ed extra di carattere personale e quanto altro non menzionato alla voce “La quota comprende”.


Su richiesta é disponibile avere quotazioni anche per accompagnatore non fotografo, per eventuali camere singole (se disponibili) ad Oslo e Longyearbyen ed estensioni per la visita di Oslo.

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